REGGIO CALABRIA: UN IMMOBILE CONFISCATO ALLA MAFIA È ORA UN CENTRO DI STOCCAGGIO RIFIUTI GESTITO DA GIOVANI ROM

” “Da un immobile confiscato alla mafia è nato in questi giorni, a Reggio Calabria, un centro di stoccaggio di rifiuti ingombranti affidato a sette giovani della comunità Rom della città. Saranno affiancati dalla cooperativa sociale “Rom 1995″ con la collaborazione della Caritas, dell’Azione Cattolica, dell’associazione Libera, dell’associazione Piccola Opera Papa Giovanni XXIII e dall’Opera Nomadi. L’attività di raccolta dei rifiuti ingombranti – spiega il presidente della cooperativa, Domenico Modafferi – è stata scelta per prestare un servizio rispondente ad un bisogno reale della città ma anche per valorizzare le attitudini proprie dei Rom, da sempre dediti ad attività caratterizzate da movimento e dinamismo”. La raccolta viene eseguita a domicilio su chiamata, e su strada per tutti quei rifiuti abbandonati abusivamente che vengono poi consegnati a società indicate dal Dipartimento di Tutela Ambientale del comune di Reggio Calabria. In questo modo, oltre all’attività di recupero e riciclaggio “che costituisce un valore aggiunto di tipo ambientale – aggiunge Modafferi -, si continua a garantire un aspetto decoroso alla città e si tenta di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadinanza Rom e non Rom, basato su uno scambio di reciproca utilità”. I locali del centro saranno utilizzati anche per dibattiti ed incontri sui temi della legalità, dell’educazione multietnica, del rispetto dell’ambiente. Grazie alla cooperativa, diversi giovani Rom hanno intrapreso un cammino “per il proprio riscatto sociale”.
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