CRISI USA-IRAQ: CARD. RUINI, “LA GUERRA NON È INEVITABILE”; “SOSTEGNO ALL’ONU” E “IMPEGNO PERSONALE PER LA PACE”

” “Pieno sostegno alle Nazioni Unite” affinché siano in grado di “affrontare con autorevolezza e successo le sfide di oggi e di domani” e “moltiplicazione di ogni sforzo per la pace perché la guerra non è inevitabile”. Sono gli impegni richiamati stamani dal presidente della Cei, card. Camillo Ruini, nella prolusione all’XI Convegno nazionale teologico-pastorale “Pellegrinaggio sentiero di pace” promosso a Roma dall’Opera romana pellegrinaggi (fino al 13 febbraio). “La pace appare oggi sempre più incerta e le ragioni di ciò risiedono nel cuore dell’uomo” che “solo Dio può cambiare” ha osservato Ruini, riferendosi alla crisi Usa-Iraq, alla Terrasanta e ai numerosi “conflitti dimenticati, ma non per questo meno sanguinosi”. “Le religioni, matrici di civiltà”, dovrebbero tuttavia “orientare le culture che ne discendono alla concordia e all’incontro reciproco. Il cristianesimo, in particolare, ponendosi più di altre come la religione del perdono e dell’accoglienza, riveste in questo ambito una responsabilità peculiare: una sfida certamente ardua; da giocarsi tuttavia con fiducia” nella consapevolezza che “essa apre lo spazio per una nuova leadership della fede cristiana e delle culture ad essa ispirate. Una via che non consente omissioni o scorciatoie, ma richiede di pregare e lavorare con realismo, coniugando fiducia in Dio e senso della storia”. Di qui, ha proseguito Ruini, “il sostegno che dobbiamo dare alle Nazioni Unite, pur non ignorandone gli attuali limiti; un sostegno sincero perché tale organizzazione possa essere al passo con i cambiamenti e sia in grado di affrontare con autorevolezza e successo le gravi sfide di oggi e di domani”. Oltre al piano internazionale, anche un impegno personale: “I gesti di pace che ognuno di noi può compiere nel quotidiano possiedono, secondo il misterioso principio dell’economia della salvezza, una dimensione che va ben oltre l’immaginabile”.