MOBILITÀ: SANTA SEDE, MENO “PREPOTENZA” NEL TRAFFICO, PIÙ ATTENZIONE AL “FATTORE UMANO” E AGLI “ABITANTI DELLA STRADA”

” “La nostra società deve diventare “meno aggressiva, prepotente e violenta” anche sulle strade, e piaghe come quella degli incidenti stradali – che nel XX secolo hanno provocato la morte di 35 milioni di persone, e un miliardo e mezzo di feriti – reclamano più attenzione al “fattore umano”, attraverso iniziative di educazione stradale “fin dalla prima infanzia”. E’, in sintesi, il risultato dei lavori del primo incontro europeo dei direttori nazionali per la “pastorale della strada”, svoltosi nei giorni scorsi in Vaticano per iniziativa del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli Itineranti. “L’apostolato della strada – si legge nel comunicato finale, diffuso oggi – mira anzitutto a formare una più attenta consapevolezza delle necessità di porre le basi per la pace e l’umana convivenza anche sulle strade del mondo in una società che diventi meno aggressiva, prepotente e violenta”. La Santa Sede raccomanda, quindi, “l’esercizio di virtù sociali, quali la mitezza, il rispetto dei diritti e dei doveri e la prudenza”, e cita il “grande dramma delle sofferenze causate dagli incidenti stradali, dovuti, per il 90% al fattore umano”. Garantire un’educazione stradale, “e non solo”, fin dalla prima infanzia: “sostenere” i “professionisti” (autisti, turisti, addetti alla sicurezza, benzinai, ma anche “senza fissa dimora” o bambini che vivono per strada); “sensibilizzare” i mass media su “realtà e problemi del traffico”; “promuovere la collaborazione fra gli operatori pastorali e i responsabili del traffico stradale. Questi alcuni “suggerimenti” per “l’apostolato della strada”, settore in cui per il Vaticano non vanno trascurate neanche questioni come “le misure di sicurezza dei veicoli, l’agibilità stradale, l’osservanza del Codice stradale, la riduzione dell’inquinamento, la salvaguardia del creato, l’attenzione al mondo delle assicurazioni automobilistiche”. “Preoccupante”, infine, per la Santa Sede, il problema degli “abitanti della strada”, che richiede una “speciale preoccupazione” per “il crescente numero dei bambini”.
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