” “Maggiore integrazione lavorativa dei disabili, più case famiglia e centri diurni: per don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco, saranno i fatti concreti a dare la misura dell’efficacia dell’anno europeo dedicato alle persone con disabilità, presentato oggi a Roma, la cui inaugurazione ufficiale si svolgerà a Bari dal 14 al 16 febbraio. Nella odierna conferenza stampa è stata anche annunciata la presentazione di un disegno di legge sul problema della non autosufficienza di disabili e anziani. “Ben venga una legge su disabili e anziani se riguarda il ‘dopo-di-noi’, ossia la situazione di chi rimane solo perché i genitori non ci sono più commenta al Sir don Monterubbianesi -. Ma prima di tutto bisognerebbe applicare le buone leggi che già ci sono sui minori, i disabili, l’integrazione lavorativa, che con i recenti tagli alla spesa sociale non sono state più rifinanziate”. Inoltre, spiega, “è auspicabile il coinvolgimento sociale delle imprese nel finanziamento dei progetti del terzo settore sull’inserimento lavorativo dei disabili, che è ancora scarso: sono tanti i giovani che hanno una buona formazione ma non riescono a trovare un lavoro”. Ma il problema più urgente, a suo avviso, è il “dopo-di-noi”: “Bisogna aprire sul territorio più case famiglia e centri diurni che favoriscano l’indipendenza psicologica delle persone disabili e l’espressività di chi ha problemi più gravi. Finora è stata la famiglia a farsi carico di tutto, ora serve più collaborazione con gli enti locali e altri organismi, perché promuovano strutture nuove per i disabili”. A livello europeo, osserva don Monterubbianesi, “bisogna lavorare per diminuire il dislivello con i Paesi dell’est, proponendo anche a loro i nostri modelli, che mirano alla partecipazione e al protagonismo dei disabili”. In Italia, secondo un recente rapporto della Caritas, sono circa due milioni e mezzo le persone con disabilità.