CALABRIA: MONS.D’URSO (CONSULTA ANTIUSURA), “SOLIDARIETÀ A DON CAMPISANO, TRA I PARROCI IN PRIMA LINEA”

” “”Solidarietà e vicinanza” viene espressa da mons.Alberto D’Urso, segretario della Consulta nazionale antiusura (l’organismo che coordina 21 fondazioni antiusura diffuse su tutto il territorio nazionale), a don Giuseppe Campisano, parroco di Gioiosa Jonica, che ieri sera ha subito un attentato intimidatorio ad opera di alcuni sconosciuti, che hanno sparato alcuni colpi di pistola contro l’auto a bordo della quale viaggiava. Don Campisano è rimasto illeso. Secondo gli investigatori il movente va ricercato nelle attività di don Campisano a favore delle vittime di usura (più volte nelle omelie esortava i fedeli a non tacere). Per tre anni ha infatti presieduto la Fondazione antiusura della diocesi di Locri-Gerace. “E’ un parroco impegnato da tempo nella lotta all’usura – dice mons. D’Urso –. A volte capita che i sacerdoti antiusura ricevano intimidazioni e minacce, ma è raro. Di solito gli strozzini preferiscono ‘narcotizzare’ il più possibile il fenomeno, perché minacciare chi è esposto significa lasciare tracce e rischiare di più”. L’attentato a don Campisano, secondo mons. D’Urso, “potrebbe essere legato agli arresti dei giorni scorsi in Calabria e alle recenti audizioni della Commissione parlamentare antimafia”. La Calabria è la regione con la più alta presenza in Italia di fondazioni antiusura: sono 6, a Catanzaro, Cosenza, Locri-Gerace, Crotone, Lamezia Terme, Cassano allo Jonio. “Probabilmente in questa regione l’usura è più diffusa – spiega mons. D’Urso – perché è il mezzo che la ‘ndrangheta usa per incutere soggezione e tenere sotto controllo gli ambienti commerciali”.