GIOVANNI PAOLO II: DIO HA SEMPRE “L’ULTIMA PAROLA”

” “Dio ha sempre “l’ultima parola”, e anche quando mette alla prova il “suo fedele”, non lo “consegna” mai “alla morte” o “in balia” dei “malvagi”. A ricordarlo è stato oggi il Papa, nel corso della consueta udienza generale, dedicata al commento del salmo 117. Citando il salmo in questione, Giovanni Paolo II ha sottolineato che esso inizia tra le “tende dei giusti”, cioè tra le “case dei fedeli”, che “esaltano la protezione della mano divina, capace di tutelare chi è retto e fiducioso anche quando irrompono avversari crudeli”. Di fronte allo “scampato pericolo” – ha osservato poi il Pontefice – emerge “la consapevolezza di non essere mai soli, in balia della bufera scatenata dai malvagi. L’ultima parola, in verità, è sempre quella di Dio che, se permette la prova del suo fedele, non lo consegna però alla morte”. Riguardo alla “porta della giustizia”, simbolo usato dai padri della Chiesa per commentare il salmo, il Papa ha ribadito che “molte sono le porte aperte, ma quella della giustizia è in Cristo. Beati sono tutti quelli che vi entrano e dirigono il loro cammino nella santità e nella giustizia”. Il Papa ha concluso la sua catechesi settimanale citando una meditazione di sant’Ambrogio, che rivolto idealmente ad ogni fedeli esorta: “Sforzati di essere anche tu una pietra. Ma per questo non cercare fuori di te, ma dentro di te la pietra. La tua pietra sono le tue azioni, la tua pietra è il tuo pensiero. Su questa pietra viene edificata la tua casa, perché non venga flagellata da nessuna tempesta degli spiriti del male”.