” “L’arcivescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, ha scritto, in questi giorni, una lettera al sindaco, Giuseppe Serpico, ed al presidente del Consiglio comunale di Nola, Anna Scala, per augurare buon lavoro, a servizio dei cittadini e del territorio, dopo il commissariamento prefettizio durato oltre otto mesi. “Nola scrive il presule – ha bisogno di un governo stabile e sicuro per intraprendere la strada di un vero progresso, recuperare la sua storia, la sua secolare cultura, ritornare ad essere una città vivibile per tutti, nel rispetto dell’ambiente e della natura, donataci dal Signore, per essere coltivata e custodita”. “La stessa politica – aggiunge mons. Depalma – non deve più ‘cadere in basso’, nella ricerca di interessi di parte, nelle beghe interne dei partiti, nel protagonismo fine a se stesso, ma deve ri-prendere a ‘volare alto’, per diventare sempre più, come amava dire Papa Paolo VI, ‘la forma più alta ed esigente della carità'”.
” “I problemi della città, ricorda l’arcivescovo, sono ancora tanti: “La disoccupazione giovanile, la criminalità organizzata, la poca attenzione alla cultura, gli immigrati, la casa, l’usura, i poveri, gli anziani, i diversamente abili, i minori, le famiglie disagiate, le periferie. Gli stessi ultimi insediamenti del Cis di Nola e dell’Interporto richiedono necessariamente una seria ed approfondita riflessione, per assicurare uno sviluppo alle nostre aree che sia rispettoso della storia della nostra identità, della dignità umana e produca vero progresso umano, culturale, sociale, politico ed economico”.
” “Se Nola, per mons. Depalma, ha tante “ricchezze e intelligenze” per affrontare e risolvere queste sfide, “c’è anche bisogno dell’impegno di tutti e di ognuno, in particolar modo di coloro che reggono le sorti della Città”. “La stessa Chiesa conclude l’arcivescovo -, oltre a risvegliare il suo impegno nell’evangelizzazione del sociale, eserciterà il suo compito profetico perché sia perseguito sempre e comunque il bene comune di tutti e di ciascuno”.