UNIVERSITÀ CATTOLICA: IL “DIARIO” DI ANNA FRANK È ANCORA “ATTUALE” TRA GLI STUDENTI

” “Gli studenti italiani considerano ancora “attuale” la storia di Anna Frank: è quanto risulta da una ricerca dell’Università Cattolica, che verrà presentata domani, a Milano, per iniziativa del Centro studi sul disagio e il disadattamento dell’ateneo, dalla Fondazione Anne Frank, dall’associazione “Figli della Shoah” e dal Comune di Milano. Stando ai dati dell’inchiesta – che ha coinvolto oltre novecento studenti che hanno visitato a Milano le recenti mostre “Anna Frank, una storia attuale” e “L’ebreo come diverso: la persecuzione antisemita in Italia” – il 97% del “campione” aveva già sentito parlare del Diario, il 43% l’aveva letto e il 51% l’ha definito come “la storia degli ebrei vista con gli occhi di una ragazza”. “Il nome dell’adolescente tedesca – spiega Milena Santerini, docente di pedagogia generale all’Università Cattolica – è indissolubilmente legato alla vicenda della persecuzione e della deportazione degli ebrei durante la seconda guerra mondiale”, e il luogo per eccellenza in cui i ragazzi hanno imparato a conoscere Anna Frank risulta essere, su tutti, la scuola. Solo il 15,9% degli intervistati, risulta dalla ricerca, pensa di aver appreso dalla storia del Diario “come una ragazza possa resistere all’oppressione”: per la maggioranza, quindi, Anne “non viene considerata un’attiva resistente, ma una vittima. Anche se il suo Diario è pieno di voglia di vivere e la sua coscienza limpida è di fatto una testimonianza contro la barbarie, di lei si ricorda prevalentemente la giovinezza interrotta, l’ingiustizia e l’assurdità della segregazione e della condanna”. In quanto “vittima inconsapevole”, Anna Frank risulta quindi per i lettori adolescenti una figura in cui identificarsi, “una chiave di lettura per comprendere i grandi eventi come la Shoah e collocarsi nella storia”. “Attraverso i suoi occhi – continua la curatrice della ricerca riferendosi all’autrice del Diario -, appare non solo la drammaticità, ma soprattutto l’assurdità della persecuzione e della guerra”: una lezione, questa, purtroppo ancora attuale dopo l’11 settembre.