AZIONE CATTOLICA: CARD.TUCCI, “OGGI È PIÙ DIFFICILE CREDERE”

” “”Gratitudine all’Azione cattolica per la “formazione spirituale e culturale” ricevutane in gioventù; invito ai sacerdoti a “curare la propria vita spirituale” e al tempo stesso, “lo studio e l’aggiornamento sui grandi temi”; fiducia nel contributo che “il laicato può dare ad un forte movimento culturale cristiano”; auspicio che “il cammino ecumenico proceda nell’umiltà secondo l’insegnamento del Papa”: questi, in sintesi, i contenuti della riflessione che il card. Roberto Tucci ha offerto stamani ai cinquecento partecipanti al convegno degli assistenti ecclesiastici di Ac appena conclusosi. Rispondendo ad alcune domande postegli dal direttore di “Avvenire” Dino Boffo, il card. Tucci, originariamente battezzato nella Chiesa anglicana e convertitosi, come egli stesso racconta, “al cattolicesimo qualche anno dopo l’ingresso nell’Ac”, ha affermato: “Rispetto a quando ero giovane, di fronte al nichilismo pervasivo della cultura attuale, oggi è più difficile credere, ed occorre sforzarsi di comprendere le ragioni di chi manifesta dubbi o esitazioni; ciò richiede una solida formazione spirituale e un’adeguata cultura, una sintesi tra la tensione verso il mistero e la capacità di leggere i segni dei tempi”. “Nel dialogo con il mondo laico, sempre più connotato dal pensiero debole e dalla sfiducia nella ragione – ha proseguito -, è, quasi paradossalmente, proprio la Chiesa una delle poche istituzioni rimaste a battersi per la difesa della ragione”. Di qui l’auspicio che “si sviluppino personalità di grandi laici cattolici, della caratura di Bachelet o di Lazzati” perché “vi è bisogno di un forte movimento culturale cristiano “. “Il laicato può offrire davvero molto se, a sua volta, riceve da noi preti libertà e fiducia e viene posto nelle condizioni di esprimersi con creatività non solo nei diversi spazi che gli sono propri, ma anche in ambito ecclesiale”.