RIFORMA DELLA SCUOLA: UCIIM, UNA “SVOLTA” MA NON “ENTUSIASMANTE”. COMUNIONE E LIBERAZIONE: TRE “LIBERTÀ” DA GARANTIRE

” “”Una svolta”, ma “non entusiasmante”: così Luciano Corradini, presidente dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti dirigenti e formatori), definisce il disegno di legge sulla scuola, approvato dalla Camera, che è – si legge in una nota – “una buona notizia per chi sperimenta da anni le conseguenze negative della precarietà istituzionale e dell’incertezza”. Il ddl Moratti, spiega Corradini, è “una svolta, perché rimette in moto il processo riformatore, salvando alcuni profili importanti della scuola, aprendo nuove possibilità, ancora allo stato larvale, per la formazione professionale, e rendendo possibile il passaggio dall’attenzione ossessiva all’ingegneria istituzionale, all’organizzazione concreta dei curricoli, alla didattica e all’educazione”. Tuttavia, “visto da vicino”, per l’Uciim il provvedimento, “votato dalla sola maggioranza, non è entusiasmante”, perché “coerente con la bassa marea di tipo ideale, psicologico, politico finanziario di un Paese che non sembra capace di vivere all’altezza delle sue aspirazioni”. Il “coraggio di decidere”, per Corradini, “è stato pagato col prezzo elevato della ‘blindatura’ del testo”, che “ha vanificato non solo la possibilità di una collaborazione fra le parti per il superiore bene comune della scuola, ma anche il senso delle ‘audizioni’ con cui le associazioni professionali, fra cui l’Uciim, avevano espresso preoccupazioni, segnalato problemi, indicato possibili soluzioni alternative”. Comunione e Liberazione, in una nota, saluta con favore la riforma della scuola (“finalmente” varata, “dopo anni di incertezza”) indicando tre “preoccupazioni” per il “futuro disegno della scuola italiana”: la “libertà di scelta”, tra “scuola statale o paritaria, senza condizionamenti economici”; “libertà di educazione” e la “libertà degli insegnanti”, che “devono passare dallo status di impiegati a quello di professionisti”, con adeguati riconoscimenti anche economici.