USA-IRAQ: GIOVANNI PAOLO II, “LA POLITICA NON DIVIDA LE RELIGIONI”

” “”In un momento di grande tensione per il mondo non dobbiamo permettere alla politica di diventare fonte di ulteriore divisione tra le religioni”. Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i membri di una delegazione di leader religiosi provenienti dall’Indonesia. “Infatti – ha proseguito il Pontefice – né la minaccia di una guerra, né la guerra stessa devono allontanare Cristiani, Musulmani, Buddisti, Induisti e i membri delle altre religioni. Dobbiamo, come capi religiosi, lavorare per la pace insieme ai nostri popoli e con quelli di altre fedi religiose. Questa è la strada che conduce alla vera pace sulla terra”.
” “L’impegno vaticano a favore della pace è stato ribadito anche da mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite. Nel suo intervento di ieri, di fronte al Consiglio di Sicurezza, il cui testo è stato diffuso oggi dalla Sala Stampa vaticana, mons. Migliore ha ribadito che seppure “il processo delle ispezioni sembra lento”, esso “resta la strada effettiva verso la costruzione di un ampio consenso che renderebbe quasi impossibile per un Governo agire diversamente senza rischiare l’isolamento internazionale”. La Santa Sede, ha ricordato l’osservatore, “è consapevole che la comunità internazionale è giustamente preoccupata per la necessità di smantellare le armi di distruzione di massa, una minaccia che riguarda sfortunatamente diverse parti del mondo”. Mons. Migliore ha inoltre riferito dell’attività diplomatica vaticana ed in particolare dei colloqui del Papa con Tarek Aziz e Kofi Annan e della visita del card. Etchegaray a Baghdad. Ed ha concluso proprio con le parole del porporato francese: “la pace è ancora possibile in Iraq e per l’Iraq”
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