” “”Di fronte ai rischi ed alle tensioni di tutta l’area mediorientale, mai come oggi bisogna impegnarsi per creare una relazione speciale tra Europa e Mediterraneo”: lo ha detto questa mattina a Roma il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, aprendo i lavori del convegno “Dialogo euro-mediterraneo e sviluppo: quale ruolo per la cooperazione internazionale”. L’attenzione all’area mediterranea secondo Costalli deve mostrare “l’interesse a rafforzare in maniera sostanziale il partenariato, soprattutto con i paesi arabi moderati che hanno dimostrato nei fatti di combattere il terrorismo”. Al centro dei lavori del convegno gli interventi e le iniziative di sostegno allo sviluppo messe in atto da varie realtà, tra cui il Cefa, organismo non governativo che fa capo a Mcl, che da oltre trent’anni promuove in paesi dell’Africa, centro e sud America iniziative di promozione e sviluppo. “Particolare significato ha detto il direttore del Cefa, Marco Benassi rivestono per noi esperienze come quelle avviate nella zona sud del Marocco, da dove provengono la maggior parte degli immigrati marocchini in Italia. In quelle terre abbiamo riscontrato che il sottosviluppo è dovuto alla grave povertà dei villaggi dell’entroterra, dove manca l’acqua e non ci sono risorse economiche o sociali. I nostri interventi, volti a sostenere l’allevamento e a consentire di lottare contro la siccità, hanno permesso di toccare con mano piccoli ma significativi risultati in termini di sviluppo locale”. “Siamo impegnati anche in Kenya continua Benassi per realizzare una serie di fontane per un gruppo di 16 villaggi rurali, dove vivono in tutto 60 mila persone. Ciascun villaggio avrà tre fontane e ciò eviterà a migliaia di donne di percorrere chilometri ogni giorno con le brocche sulla testa, solo per procurarsi poca acqua e spesso inquinata. Oltre all’acqua, questo intervento ‘libera’ una risorsa importante: il tempo che le donne potranno dedicare alla famiglia e all’educazione”.