” “Le reliquie di tre santi Secondo, Secondino e Agapio sono state ritrovate nei giorni scorsi a Gubbio e l’urna lignea che le contiene è stata aperta per la prima volta ieri alla presenza di alcuni vescovi africani, in visita nella cattedrale della cittadini umbra. La delegazione dei vescovi africani – composta, tra gli altri, dall’arcivescovo di Algeri mons. Henri Tessier, da mons. Gabriel Piroird, vescovo di Constantine, da mons. Alphonse Georger, vescovo di Oran dopo la visita ad limina da Giovanni Paolo II, si è recata a Gubbio per venerare le reliquie del diacono Mariano e del lettore Giacomo (conservate nella cattedrale a loro dedicata), entrambi martirizzati intorno alla metà del terzo secolo durante una persecuzione romana. Originari di Cartagine, Mariano e Giacomo furono uccisi a Constantine e le loro reliquie trasferite dall’Africa in Sardegna nel V secolo, e quindi a Gubbio. Mons. Pietro Bottaccioli, vescovo di Gubbio, ha ringraziato i vescovi africani perché quotidianamente operano per “non fomentare i contrasti tra culture e religioni diverse, ma sempre nella direzione della pace e della fratellanza”. La delegazione ha poi assistito, nella vicina chiesa di San Secondo, all’apertura dell’urna di legno ritrovata alcuni giorni fa duranti i lavori di sistemazione della chiesa. All’interno vi era una pergamena ottocentesca scritta in latino che faceva riferimento ad un documento più antico e attribuisce le reliquie ai tre santi Secondo, Secondino e Agapio.