” “”L’attuale crisi nella gestione della Rai è da leggere dentro un contesto, che si trascina ormai da anni, di mancata chiarezza nella legislazione e nell’impostazione generale”. Una chiarezza che manca “soprattutto a proposito della funzione di servizio della tv pubblica e dei rapporti tra tv di Stato ed esecutivo”.
” “Così don Vincenzo Rini, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), commenta al Sir le ultime vicende Rai, mentre è atteso per domani 26 febbraio il voto della Commissione parlamentare di vigilanza sulle mozioni di sfiducia al Cda, e nella maggioranza è in atto un braccio di ferro: An e Udc hanno espresso l’intenzione di votare insieme all’opposizione la mozione di sfiducia al presidente Baldassarre e al commissario Albertoni e si sono detti contrari al trasferimento di Raidue a Milano, mentre la Lega minaccia di uscire dal governo. Richiamando l’intervento di ieri del capo dello Stato su libertà e pluralismo dell’informazione, don Rini aggiunge che “proprio la funzione fondamentale di informazione libera nel rispetto del pluralismo è quello che in questa situazione più di tutto viene a soffrire. Un danno grave per tutto il Paese”.
” “Per questo motivo – annota – la soluzione della crisi non può interessare solo le istituzioni e i poteri politici, bensì tutti i cittadini”. L’auspicio del presidente Fisc “è che i problemi vengano risolti non attraverso ricatti e nuove spartizioni, ma con una decisa volontà di salvaguardare diritti e valori fondamentali per la democrazia nello spirito delle ripetute indicazioni e richieste del presidente Ciampi”.