MIGRAZIONI (CONVEGNO CEI): LE “SUORE DEI TUNISINI” (2)

” “”Avevano paura che volessimo fare del proselitismo, adesso invece siamo diventate le ‘suore dei tunisini'”: è la testimonianza delle suore francescane di Maria, impegnate a Mazara del Vallo con la locale comunità tunisina. A raccontarla al Convegno nazionale sulle migrazioni in corso a Castelgandolfo è suor Carmen Alcade, che così descrive l’impegno delle suore: “Ci occupiamo in particolare delle donne che sopportano la parte più pesante dell’immigrazione dovendo adattare i propri costumi al nuovo contesto sociale senza alcuna forma d’integrazione come ad esempio il lavoro fuori casa”. Per questo, prosegue suor Alcade, “abbiamo costituito una cooperativa femminile che gestisce un laboratorio di tessitura e che rappresenta anche un punto di aggregazione”. Un’iniziativa analoga è stata promossa a Segezia, un piccolo borgo rurale appartenente al comune di Foggia di cui è parroco don Ivone Cavraro. “La Caritas parrocchiale – racconta -, in collaborazione con i padri Giuseppini del Murialdo e i missionari comboniani di Venegono, organizza da dieci anni il campo di accoglienza per gli immigrati che affluiscono numerosi, soprattutto d’estate, per la raccolta dei pomodori. Lo scorso anno, tra la metà di luglio e l’inizio di settembre, abbiamo registrato globalmente 600 presenze”. Ad accogliere gli immigrati, spiega don Cavraro, “è coinvolta tutta la comunità parrocchiale, impegnata a dare loro dignità e decoro senza fare distinzioni tra le varie etnie, culture e religioni”.