” “Coi suoi 550 miliardi di documenti disponibili in rete, le 640 miliardi di e-mail spedite lo scorso anno e i 940 milioni di utenti stimati entro il 2005, Internet sta affermandosi come una struttura “illimitata di contatto umano”: se ne è parlato questa mattina a Roma al convegno su “Etica in Internet” promosso dal Isimm (Istituto per lo studio della innovazione dei media e per la multimedialità) e dall’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana).
” “”Di fronte ad un fenomeno di questa portata ha detto Enrico Manca, presidente dell’Isimm le domanda di ordine etico sono molteplici. Su tutte quelle riguardanti i grandi valori che toccano l’uomo e sui quali la Chiesa ha detto recentemente parole importanti coi documenti ‘la Chiesa e Internet’ ed ‘Etica in Internet'”. “Proprio la Chiesa ha sottolineato Emilio Rossi dell’Ucsi ci ha ricordato che Internet è una cosa da prendere molto sul serio. Anche se i pericoli della rete sono molti e diffusi (pornografia, pedofilia, terrorismo, diffamazione, odio razziale, furto di dati intellettuali ecc) occorre prendere sul serio ha proseguito Rossi il pensiero di Giovanni Paolo II che ha invitato ad ‘accostare Internet con realismo e fiducia’”. Il Garante della privacy, Stefano Rodotà ha notato che Internet sta producendo un fenomeno problematico: “il trasferimento del potere normativo dagli stati nazionali alle grandi compagnie internazionali. La questione a questo punto è chi pone le regole?”. Rodotà ha poi attirato l’attenzione su “usi molto discutibili e gravi della rete” a proposito della situazione personale, sanitaria, familiare, dove la violazione della riservatezza ha proseguito appare già molto diffusa e da perseguire”. I lavori del Convegno proseguiranno nel pomeriggio sul tema della “frattura digitale” (digital divide), cioè sul rischio di esclusione dallo sviluppo socio-economico di oltre i due terzi dell’umanità, a causa della difficoltà o impossibilità di accedere ai servizi di Internet.