ECUMENISMO: IL PAPA AGLI ORTODOSSI DI SERBIA, UNA “TESTIMONIANZA COMUNE” PER PRESERVARE “L’IDENTITÀ CRISTIANA DELL’EUROPA”

” “”Oggi le Chiese si confrontano con nuove esigenze e sfide” e “l’identità cristiana dell’Europa sembra talora essere messa in discussione”. Di qui la necessità di “promuovere ogni forma di collaborazione” tra Chiesa cattolica e ortodossa per “dare insieme testimonianza della loro comune tradizione”. E’ l’esortazione rivolta da Giovanni Paolo II ai membri della Delegazione del Santo Sinodo del Patriarcato ortodosso di Serbia, ricevuti stamani in udienza. “La presenza della vostra Delegazione a Roma e il nostro odierno incontro – ha detto il Papa – colmano di speranza tutti noi” e sono segno “che lo Spirito di Dio guida la Chiesa verso il ristabilimento dell’unità”. Dopo aver rievocato l’ultimo decennio del XX secolo, contrassegnato da “dolorosi avvenimenti che hanno provocato indicibili sofferenze a numerose popolazioni dei Balcani”, il Santo Padre ha affermato che il ruolo delle Chiese è quello di “alleviare le comuni sofferenze, curare le ferite e promuovere quella purificazione delle memorie da cui sgorgherà un sincero perdono e una fraterna collaborazione”. Di fronte all'”inarrestabile trasformazione del Continente europeo” che sembra talora mettere “in discussione l’identità cristiana dell’Europa, plasmata nelle sue radici dalle due tradizioni occidentale d orientale” è necessaria, ha aggiunto il Papa, la testimonianza “vivida e convincente ” di ortodossi e cattolici “della loro comune tradizione”. “La vostra Chiesa nel corso dei secoli, anche tra non piccole avversità, si è impegnata per la diffusione del Vangelo nel popolo serbo – ha ricordato – contribuendo in tal modo alla promozione dell’identità cristiana dell’Europa”. Un’eredità, ha concluso, che “non appartiene soltanto a voi; di essa sono fieri anche tutti gli altri cristiani. Il mio desiderio ed il mio auspicio è che l’Europa trovi i mezzi appropriati per preservarla ovunque essa è fiorita e cresce”.