CUBA: A FIDEL CASTRO UNA “CROCE ECUMENICA” DALLE SUORE BRIGIDINE

” “Da ieri a Cuba è ufficialmente aperto, nel centro della città, un convento delle suore Brigidine, con una casa per attività ecumeniche e di apostolato. E’ stato un intenso fine settimana per le suore: tra sabato e domenica, infatti, insieme ai cardinali Crescenzio Sepe, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, e Jaime Lucas Ortega y Alamino, arcivescovo de l’Avana, si è svolta prima una messa in cattedrale, quindi ieri la consacrazione dell’altare del convento. Tra i due eventi religiosi, un ricevimento nel palazzo del governo, con Fidel Castro che ha ricevuto dalle mani della Madre generale, Tekla Famiglietti, la “Croce ecumenica con la stella di comandante dell’ordine di Santa Brigida”. Castro ha, a sua volta, consegnato a madre Famiglietti, che guida dal 1979 l’ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida, la medaglia dell’ordine di Felix Varela. Padre Varela, nato all’Avana nel 1788, dedicò la sua vita soprattutto alle minoranze e ai poveri. La comunità de l’Avana è formata da sei suore messicane e due indiane e intende essere un punto di riferimento per gli esercizi spirituali dei cattolici, ma soprattutto per gli incontri ecumenici: a Cuba sono presenti altre confessioni cristiane e allo stesso tempo si moltiplicano le sette. Non mancheranno attività caritative e momenti di fraternità con gli altri istituti religiosi. Nel corso della messa in cattedrale il cardinale Sepe, sabato 8 marzo, ha elogiato l’attività delle diverse Congregazioni presenti a Cuba, e ha sottolineato il grande impegno dei cattolici in una situazione sociale e politica certo non facile. Dal canto suo Madre Tekla Famiglietti, prima di partire per l’Avana, ha ricordato come i contatti con il governo per aprire la casa e il convento risalgono al novembre 2000. Importante il ruolo dello stesso Castro: dato che il card. Ortega, arcivescovo de l’Avana, non aveva la disponibilità di una casa da consegnare alle suore, madre Tekla si è rivolta al presidente. Così le Brigidine abitano nel cuore della città “grazie al comandante – ha detto madre Tekla. Il Presidente mi ha confidato che tre religiosi hanno avuto un ascendente su di lui: una suora del posto, madre Teresa di Calcutta e… io. Mi ha augurato di avere nel mondo quattromila suore, come i suoi meedici sparsi per il pianeta”.