” “Con l’approvazione della maggioranza che governa il Comune, è stato varato anche a Perugia il registro delle convivenze ‘d’ogni tipo’. “Tale fatto – si legge in una nota diffusa dall’Ufficio stampa dell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve – dà un’altra picconata alla famiglia stabile fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna, civile o religioso che sia, come intesi dalla Costituzione italiana. Non è per nulla solo un fatto simbolico; esso ha, e avrà, devastanti ripercussioni in questa nostra società che già vede una pesante crisi della famiglia”.
” “”Non possiamo non esprimere il nostro totale disappunto – è scritto nella nota – per questo ulteriore tassello del progressivo degrado morale della nostra città, che le istituzioni pubbliche dovrebbero frenare con ben altri provvedimenti, a cominciare da una seria difesa della famiglia fondata sul matrimonio e dal pieno sostegno giuridico, economico e sociale alla famiglia soggetto di diritti-doveri costituzionalmente protetto”. Da qui l’appello della diocesi: “Crediamo che le istituzioni locali debbano abbandonare l’approccio sbagliato che le porta a disattendere la ‘normalità’ della famiglia con i suoi oneri educativi ed assistenziali sempre più gravosi, per accondiscendere invece ai suoi ‘fallimenti'”.