” “Una dichiarazione sul conflitto iracheno; la situazione dei cristiani in Terra Santa; la convenzione europea per la costituzione; bioetica; un documento sull’anno europeo dei disabili: questi i temi principali discussi dai vescovi tedeschi, riuniti a Freising, in Baviera, dal 10 al 13 marzo in occasione dell’assemblea plenaria di primavera. Sulla situazione in Iraq, nella dichiarazione diffusa al termine del plenum a firma del suo presidente, card. Karl Lehmann, la conferenza episcopale ha ribadito la propria “preoccupazione per le conseguenze di una guerra”; i vescovi si dicono “particolarmente vicini” ai cristiani del “Vicino e Medio oriente” e non nascondono l’apprensione per la situazione in Terra Santa. A proposito dell’anno europeo dei disabili, proclamato per il 2003, i vescovi si sentono “particolarmente obbligati” nei confronti dei disabili e si appellano alle strutture ecclesiali, affinché essi possano godere di “maggior accesso e partecipazione alla vita della Chiesa”, e chiedono un rafforzamento del ruolo dei disabili a livello sociale. “La discussione sulla diagnostica prenatale (PND) e la diagnostica pre-impianto (PID) evidenzia in modo spaventoso a quali pressioni siano già ora sottoposti i disabili”, si legge nella dichiarazione. “Gli atteggiamenti negativi verso i disabili possono essere ulteriormente rafforzati con i progressi nella genetica”. Al riguardo, la Ce ribadisce che “una selezione dei bambini è moralmente riprovevole in ogni caso” e rinnova la propria richiesta che “la diagnostica prenatale serva in caso di malattia o di handicap dell’embrione, per avviare una terapia e per preparare i genitori alla particolare situazione dopo la nascita”. Circa i lavori per l’elaborazione di una costituzione europea, i vescovi esprimono approvazione per “gli sforzi di molti membri della convenzione che tengono conto del desiderio della Chiesa” di inserire riferimenti alla tradizione cristiana e a Dio.