” “L’impegno comune per la pace di cristiani e musulmani europei “smentisce coloro che vogliono presentare il conflitto in Iraq” come una guerra religiosa. A ribadirlo è il Comitato Islam in Europa – promosso da Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) e Kek (Conferenza delle Chiese europee) – che ha concluso in questi giorni il suo mandato quinquennale in un incontro che si è svolto dal 13 al 16 marzo a Strasburgo. In questo periodo il Comitato si è trovato a dover fronteggiare eventi “che hanno avuto un impatto sulle relazioni tra cristiani e musulmani in Europa”, ricordano Ccee e Kek in un comunicato congiunto. Perciò a Strasburgo si è parlato “delle implicazioni della attuale crisi irachena e delle conseguenze di una possibile guerra, così come del protrarsi del conflitto in Terra Santa”. A questo proposito il Comitato Islam in Europa rimarca “l’unanimità espressa dai leaders delle Chiese in Europa e in tutto il mondo, di opporsi ad una risoluzione della crisi ricorrendo alla guerra piuttosto che attraverso le Nazioni Unite”. E sottolinea “l’attiva collaborazione di cristiani e musulmani in Europa e nel mondo per unirsi in dichiarazione comuni, condividere iniziative e preghiere per la pace”.
” “Il Comitato Islam in Europa, istituito per la prima volta nel 1987, ha tra i suoi scopi: informare le comunità cristiane sui diversi aspetti delle relazioni tra cristiani e musulmani; promuovere i contatti con i musulmani; scambiare esperienze e informazioni dei diversi Paesi.