USA-IRAQ: “LE BANDIERE DELLA PACE RESTINO AI BALCONI IN CASO DI GUERRA”

” “”Le bandiere restino ai balconi in caso di guerra!”. E’ l’appello della Campagna “Pace da tutti i balconi” che ha raggiunto quota 2 milioni e mezzo di bandiere arcobaleno con la scritta pace appese sui balconi di tutta Italia. E intanto aumentano le richieste anche dall’estero: soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Francia, Australia e Canada, mentre si rende noto che il Comune di New York ha votato una risoluzione contro la guerra. In queste ore, dopo l’ultimatum degli Stati Uniti a Saddam Hussein, la campagna chiede a tutti i cittadini, “nel caso sia effettivamente dato il via ai bombardamenti, di non togliere le bandiere dai balconi delle case e degli edifici pubblici e privati, ma, anzi, di partecipare, nella forma e con le modalità che ognuno riterrà più opportuno, a tutte le iniziative di pressione per far sì che il nostro paese non entri in guerra, non la supporti e ne prenda le distanze, utilizzando come segno di visibilità ulteriore proprio la bandiera della pace nei sit-in, nelle manifestazioni e nelle veglie”. Intanto sul sito dell’Unione Europa si è svolta un’indagine conoscitiva sulla crisi irachena. Per mezzo di un questionario si è cercato di capire cosa pensa la popolazione europea di questa vicenda. A tutt’oggi sono pervenuti più di 83.000 questionari: “il 56,9% delle persone ritiene che non si debba assolutamente fare questa guerra, un ulteriore 36,3% che non si debba fare ora. Tutto ciò anche se addirittura il 47,8% ritiene che l’Iraq abbia probabilmente armi di distruzione di massa. L’82,7% degli intervistati afferma che la via da seguire è quella della diplomazia e il 9,1% che si debba rimanere neutrali; in ogni caso, per il 75,6% l¹Europa dovrebbe avere su questo genere di questioni una posizione comune. Per concludere, il 79,4% ritiene che alla base della decisione americana ci sia il controllo del petrolio”.