Dalle associazioni cattoliche e dal terzo settore è unanime la condanna dell’attacco all’Iraq. “Rammarico per aver voluto lasciare alle armi la soluzione dei problemi e non aver accolto l’azione pacificatrice del Papa Giovanni Paolo II” viene espresso oggi dall’Azione cattolica di Milano, che auspica che “le sofferenze delle popolazioni coinvolte siano evitate”. L’Ac di Milano invita “tutti coloro che hanno a cuore la pace a far sentire la propria voce di contrarietà a questa guerra e a intensificare la preghiera”. Le Acli si uniscono invece a tutte le iniziative dei sindacati e scenderanno nelle piazze per protestare contro la guerra, mentre il 22 marzo pregheranno nella Chiesa di S. Francesco alle Stimmate a Roma (Largo Argentina, ore 18.30) insieme a mons. Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e pace. “Illegittima e dalle pericolose conseguenze” è la guerra secondo Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli, del Forum permanente del terzo settore: “Confermiamo oggi la nostra contrarietà a quanto sta accadendo e facciamo appello alla mobilitazione di tutto l’associazionismo democratico italiano perché rinnovi il suo impegno di pace. Sosterremo le iniziative del comitato ‘Fermiamolaguerra’ e di tutte le forze democratiche e istituzionali che nelle prossime, difficili giornate lanceranno messaggi di responsabilità, di impegno a fermare subito il conflitto e a sbarrare la strada al terrorismo”. Anche Pax Christi rinnova l’invito “ad unirsi in queste ore ad ogni forma di protesta e di dissenso nonviolenti”. (segue)