AMERICA LATINA: IL PAPA, “MENO SPRECHI E BUROCRAZIA PER L’EVANGELIZZAZIONE DEI POVERI”

” “In America Latina servono strutture per l’evangelizzazione “semplici, agili, solo quelle indispensabili, in modo che non si sovrappongano, bensì aiutino e facilitino il lavoro pastorale” e siano al tempo stesso “efficaci, secondo le esigenze dell’epoca attuale”. E’ quanto ha auspicato oggi Giovanni Paolo II ricevendo in udienza i partecipanti all’assemblea plenaria della Pontificia Commissione per l’America Latina, ricordando loro i suoi 18 viaggi apostolici compiuti “nell’amato continente della speranza”. Il Papa ha richiamato la necessità di “molti e qualificati evangelizzatori” (vescovi, sacerdoti e diaconi, religiosi e religiose, fedeli laici) perché diventino “i protagonisti indispensabili nell’opera di evangelizzazione, nella quale contano più le persone che le strutture, anche se questo sono, in un certo modo, necessarie”. A questo proposito, ha suggerito il Santo Padre, “è importante sperimentare tutte le tecniche moderne per l’evangelizzazione, evitando però una burocrazia eccessiva, la moltiplicazione dei viaggi e delle riunioni, così come l’impiego non necessario di persone, tempi e risorse economiche che potrebbero essere destinate all’azione diretta dell’annuncio evangelico e all’attenzione nei confronti dei più bisognosi. Le strutture e organizzazioni, così come lo stile di vita ecclesiale, devono riflettere sempre il volto semplice dell’America Latina. per facilitare un maggiore avvicinamento alle masse diseredate, agli indigeni, agli emigranti e ai rifugiati, agli operai, agli emarginati, ai malati e, in generale, a coloro che soffrono, ossia a tutti coloro che sono o devono costituire l’obiettivo della vostra opzione preferenziale”.