GUERRA IRAQ: VESCOVI EUROPEI (COMECE), “UN’EUROPA PIÙ UNITA PER PROMUOVERE LA PACE”

” “I vescovi dell’Unione europea fanno oggi appello ad “una Europa più unita per promuovere la pace”, in una dichiarazione sulla guerra in Iraq resa nota oggi a conclusione dell’assemblea plenaria della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea) che si è svolta ieri e oggi a Bruxelles. I vescovi europei esprimono la loro “inquietudine per i popoli che soffrono da tanto tempo a causa dell’ingiustizia e ora della guerra”. “Non si tratta di un conflitto tra religioni – scrivono nel documento intitolato “Beati gli operatori di pace” – e mai il nome di Dio dovrebbe essere invocato per giustificare il ricorso alla guerra o l’uso della violenza”. Per questo si rivolgono ai cristiani, agli ebrei e ai musulmani perché “lavorino insieme in maniera solidale, per porre fine al conflitto attuale in questa regione e promuovere relazioni armoniose nei nostri Paesi”: I vescovi lodano l’impegno dell’Unione europea nel fornire aiuti umanitari alla popolazione irachena: “Questo impegno in favore delle vittime della guerra costituisce un passo importante verso un ordine giusto nella regione”. E incoraggiano l’Unione europea e la comunità internazionale “a raddoppiare i loro sforzi per aiutare a trovare una soluzione definitiva al conflitto israelo-palestinese”. Questa situazione, affermano, “rinforza la nostra convinzione che il mondo ha bisogno di un sistema di governo mondiale capace di promuovere e mantenere la pace ed il bene comune, all’interno del quale le Nazioni Unite devono avere il ruolo centrale”. A questo proposito nel corso dell’assemblea è stato approvato un progetto per promuovere iniziative a proposito della “governance” mondiale, facendo seguito al documento in materia pubblicato dalla Comece nell’ottobre 2001. (segue)
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