DIGIUNO E PREGHIERA: IN FRANCIA APPELLO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA SOLIDARIETÀ, “NO ALLA GUERRA”

Un invito ad aderire oggi alla giornata di preghiera e digiuno per la pace ed un appello a tutti gli uomini di buona volontà perché sia sempre rifiutata ogni “logica di guerra”. E’ quanto scrive il Consiglio nazionale della solidarietà in un messaggio diffuso oggi dalla Conferenza episcopale francese. Fanno parte del Consiglio un folto numero di associazioni e movimenti che operano soprattutto nel sociale: tra questi la Caritas francese, l’Aiuto alla Chiesa che soffre, il Comitato cattolico contro la fame, il Servizio nazionale per la pastorale dei migranti e la San Vincenzo de’ Paoli. “Imploriamo davanti a Dio – scrive mons. André Lacrampe, presidente del Consiglio, che firma l’appello – la conversione dei cuori e la luce perché siano prese le decisioni giuste per risolvere in maniera adeguata e pacifica le questioni che sono da ostacolo al cammino dell’umanità in questo tempo”. Il Consiglio della solidarietà chiama “tutti i credenti, a qualsiasi religione appartengano” affinché insieme proclamino che “non si potrà mai essere felici se si è gli uni contro gli altri; mai l’avvenire dell’umanità potrà essere assicurata con il ricorso al terrorismo e alla logica di guerra”. Nel messaggio, le organizzazioni cattoliche invitano le Chiese a vivere il tempo della quaresima “in comunione con i popoli vittima delle guerre e in solidarietà con le popolazioni che contano sul nostro aiuto”.
Il messaggio è però solo una delle numerose iniziative messe in atto dalla Chiesa francese per vivere il tempo della Quaresima come un momento di preghiera e riflessione. A Parigi, per esempio, sono state affidate alla predicazione del card. Paul Poupard, presidente del Pontificio consiglio della cultura, le “Conferenze della Quaresima” che dal 1835 si svolgono in questo periodo dell’anno nella cattedrale di Notre-Dame. Al card. Poupard è stato affidato il tema: “La santità, una sfida della storia”. Dal 9 marzo al 13 aprile, il cardinale delineerà il ritratto di sei testimoni: si parte con la figura di Robert Schuman (“Un’anima per l’Europa”) e passando per Madre Teresa e PierGiorgio Frassati, le conferenze si concluderanno con papa Giovanni XXIII, “Uomo di unità e di pace”.