” “Un appello urgente per il sostegno dei cristiani di Betlemme, l’invito al Papa a partecipare ad un incontro dei giovani cattolici svizzeri che si terrà nella primavera del 2004 e un documento di bioetica sullo statuto dell’embrione: sono le principali iniziative intraprese dai vescovi svizzeri a conclusione della 259a assemblea ordinaria che si è svolta dal 3 al 5 marzo a Lucerna. I vescovi svizzeri ribadiscono “il loro grido d’allarme” sulla crisi in Terra Santa: “Tutta la popolazione di questa regione osservano – vive una situazione drammatica, che da qualche mese i rischi della guerra in Iraq eclissano sfortunatamente. La stessa presenza delle comunità cristiane in Palestina è minacciata dalla gravità del conflitto attuale e dalla devastazione economica che ne consegue”. I vescovi denunciano, in particolare, “la costruzione del muro da parte delle autorità israeliane che separa le popolazioni palestinesi ed israeliane. Il muro sta ormai per essere edificato a Betlemme. All’ingresso della città, ad esempio, dozzine di famiglie cristiane che abitano vicino alla tomba di Rachele sono accerchiate, isolate e private di tutti i servizi. Questa situazione, come molte altre lungo questo muro, è intollerabilie”. La Conferenza dei vescovi svizzeri chiede quindi “la cessazione di queste misure discriminatorie nei confronti della popolazione locale” e che Betlemme “resti una città dove chiunque possa circolare, pregare o vivere in pace”: “Una soluzione autentica non potrà essere trovata se non con un reale impegno pacifico, tanto da parte palestinese che israeliana”. Inoltre, i vescovi svizzeri si uniscono “a tutte le istanze pacifiche che potranno essere intraprese, a tutti i livelli, e incoraggia l’azione del Consiglio federale in favore della pace e della giustizia in questa regione”. Ai fedeli si raccomanda di aderire alla colletta del venerdì santo in favore della Terra Santa e di partecipare ai pellegrinaggi in quelle zone. L’assemblea ha anche deciso di organizzare a maggio o giugno del 2004 un incontro nazionale dei giovani cattolici svizzeri, per il quale si auspica la presenza del Papa ma che si svolgerà comunque. Il gruppo di lavoro “bioetica” della Ces, inoltre, ha presentato ai parlamentari svizzeri la sua presa di posizione intitolata “Lo Statuto dell’embrione”, nel quale viene esaminato in maniera critica il progetto di legge presentato alla Camera nella sessione di primavera, dimostrando che “le inconsistenze di questo testo legislativo non possono convincere”.