” “”Franciscans International”, l’Organizzazione non governativa (Ong) per la giustizia e la pace della Famiglia francescana, ha rivolto un appello alla protesta contro la decisione israeliana di separare con un muro i territori palestinesi. La costruzione ha toccato oggi la città di Betlemme.
” “Riprendendo una dichiarazione di inizio marzo del Patriarca latino di Gerusalemme mons. Sabbah e del Custode di Terra Santa padre Battistelli, l’organizzazione internazionale francescana sottolinea che la prima conseguenza della costruzione in corso è di “accerchiare” e “isolare” un gruppo di sessanta famiglie cristiane che vivono all’ingresso della città di Betlemme, dove si trova il sito archeologico della Tomba di Rachele. Le famiglie – denuncia la Ong – sono “isolate e private di tutti i servizi ed hanno solo un piccolo ingresso, attraverso un muro alto otto metri, che isola la città di Betlemme da Gerusalemme e dagli altri Territori”. “Franciscan International” invita a scrivere lettere di protesta indirizzate al Primo Ministro Sharon e al Ministro degli Esteri Silvan Shalom per chiedere “la fine di questo accerchiamento, intrappolamento ed isolamento”. Le autorità israeliane hanno informato i residenti 20 giorni fa, per lettera; a nulla finora – afferma “Franciscans International” – sono valse le proteste avanzate dai responsabili dalle confessioni cristiane, preoccupate per la salvaguardia di una zona rilevante dal punto di vista storico ed archeologico, dato che secondo la tradizione qui é la tomba di Rachele, moglie di Giacobbe. Le autorità di Gerusalemme hanno giustificato il muro come una misura per la ulteriore protezione dei visitatori del sito archeologico.
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