” “”L’immigrazione si affronta nella sua complessità, non con gli slogan o con chiusure e rigidità, ma mettendosi tutti insieme a costruire percorsi di legalità e di qualificata integrazione sociale”. E’ quanto afferma l’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi in una lettera scritta in occasione dell’inaugurazione, avvenuta ieri 9 aprile a Milano, del Servizio accoglienza immigrati (Sai), promosso dalla Caritas ambrosiana in favore delle persone straniere.
” “L’arcivescovo si è augurato che “la competenza e la qualità del servizio contribuiscano a promuovere quella autentica cultura di solidarietà che è davvero l’unica via per restituire a tutta la città serenità e coesione sociale”. Infatti, ha precisato il cardinale, “l’immigrazione si affronta nella sua complessità, non con gli slogan o con chiusure e rigidità, ma mettendosi tutti insieme a costruire percorsi di legalità e di qualificata integrazione sociale”. Tettamanzi, riferendosi al lavoro svolto nei primi mesi di apertura dallo sportello Sai per la sanatoria, ha ricordato che “i ritardi nella risposta alla domanda di regolarizzazione stanno creando notevoli difficoltà che devono essere superate con lo sforzo di tutti per contribuire a ridurre precarietà ed emarginazione, cause che alimentano l’insicurezza e nascondono il pericolo di incrementare l’illegalità”. Riguardo all’emergenza umanitaria suscitata dalla guerra in Iraq, l’arcivescovo ha infine evidenziato che “a maggior ragione in questi momenti la dimensione di solidarietà, aiuto umanitario e accoglienza deve attivarsi con slancio e generosità anche tra la nostra gente, sul nostro territorio”.
” “Dall’inizio della sua attività (settembre 2002) il Sai ha offerto consulenza a numerosi stranieri, ma anche a famiglie e imprenditori italiani, sui temi e sulle procedure della regolarizzazione che ha fatto seguito al varo della nuova legge sull’immigrazione. In quella occasione ha realizzato 4.600 consulenze dirette e 3.300 consulenze telefoniche, il 70% delle quali rivolte a stranieri immigrati e il 30% rivolte a datori di lavoro. 410 le pratiche compilate.
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