“Le operazioni militari in corso nel resto del Paese possano ben presto terminare, al fine di risparmiare altre vittime, civili o militari, ed ulteriori sofferenze a quelle popolazioni”. È quanto augura la Segreteria di Stato vaticana in una dichiarazione diffusa questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede, alla luce degli “ultimi avvenimenti occorsi a Baghdad, che segnano un’importante svolta nel conflitto irakeno ed una significativa opportunità per il futuro della popolazione”. La Chiesa Cattolica, si legge nella nota, “profilandosi, ora, la ricostruzione materiale, politica e sociale dell’Iraq, è pronta, attraverso le sue istituzioni sociali e caritative, a prestare i necessari soccorsi. Così pure le diocesi in Iraq sono disponibili ad offrire le proprie strutture per contribuire ad un’equa distribuzione degli aiuti umanitari”. La dichiarazione si conclude con l’auspicio, ripetuto “ancora una volta”, che “al tacere del fragore delle armi, gli irakeni e la comunità internazionale sappiano cogliere la impegnativa sfida presente, che è quella di far sorgere definitivamente un’era di pace nel Medio Oriente”.