GIOVANI E FEDE: GMG, MONS.RYLKO (PONT.CONS. LAICI), “PASTORALE GIOVANILE, CAMPO DOVE SI DECIDE IL FUTURO DELLA CHIESA”

” “”Formazione permanente degli operatori e programmi pastorali creativi”: sono queste, per mons. Stanislaw Rylko, segretario del Pontificio Consiglio per i laici, “le necessità più urgenti della Chiesa di oggi” nell’ambito della pastorale giovanile. Parlando stamattina al convegno internazionale sulle Giornate mondiali della gioventù (Gmg), in corso a Roma, e organizzato dal già citato Consiglio per riflettere sul dopo-Toronto e preparare la prossima Gmg di Colonia nel 2005, mons. Rylko ha ricordato che “grazie alle Gmg è cresciuta una nuova generazione di giovani, la cosiddetta ‘generazione di Giovanni Paolo II’, che ha bisogno di nuovi formatori”. Più di ogni altro settore, infatti, quello della pastorale giovanile “non consente pause nella testimonianza di Cristo. Chi lavora con i giovani sa bene quanto sia facile deluderli e quanto poco basti per perderli”. Le Gmg, dunque, per il presule, “interpellano gli operatori pastorali non tanto sul ‘fare’, quanto sull’ ‘essere’. Forse ci vorrebbero meno convegni e più ritiri di preghiera per dare ai nostri giovani consistenza spirituale. La formazione degli operatori è strategica e la pastorale giovanile è il campo in cui si decide il futuro della Chiesa”. “I formatori – ha aggiunto – devono essere creativi e possedere una vivida fantasia pastorale. La routine è nemica della pastorale”. Per questo, ha concluso mons. Rylko, nell’elaborazione di un programma pastorale in vista della Gmg di Colonia vanno tenuti presenti: “il primato di grazia, evangelizzazione e pastorale sono opera della grazia; il primato della santità, il cui perseguimento è prioritario anche nella pastorale giovanile; il primato della vita sacramentale, riscoprire Eucarestia e Riconciliazione ed infine primato della spiritualità di comunione, non antagonismo ma collaborazione e condivisione tra le realtà ecclesiali”.
” “All’incontro di Roma partecipano 230 responsabili della pastorale giovanile di 80 Paesi del mondo e di circa 50 movimenti, associazioni e comunità. I lavori termineranno domenica 13 aprile.