” “”L’indulgenza plenaria per i detenuti della casa circondariale di Taranto”. A concederla sarà l’arcivescovo del capoluogo jonico, mons. Benigno Luigi Papa, il quale avvalendosi delle facoltà concesse dal Papa ai vescovi diocesani, la mattina della domenica di Pasqua (20 aprile), dopo aver celebrato l’eucaristia con i detenuti nella cappella della casa circondariale, impartirà loro – a nome del Romano Pontefice – la benedizione apostolica con l’annessa indulgenza plenaria. Con questa benedizione, spiega la segreteria arcivescovile in una nota diffusa oggi, “la Chiesa dona ai suoi figli la completa remissione della pena legata al peccato, ristabilendo una profonda pace dell’uomo con il suo Creatore e Salvatore. In questo modo la coscienza pacificata dei detenuti viene invitata ad una vera pace con Dio e, quindi, con se stessi e con la società; ma anche la coscienza della società è invitata al perdono e alla pacificazione con chi nella sua vita ha commesso delle illegalità e, pentito, vuole reinserirsi in essa”. A proposito del tema della pace, nel messaggio alla diocesi per la Pasqua 2003 mons. Papa ribadisce che il suo accostamento “alla memoria della Pasqua non è di tipo moralistico, un invito cioè a coltivare buone aspirazioni almeno nel giorno di Pasqua, né di natura contingente, un rapporto cioè motivato soltanto dalla realtà della guerra in Iraq, ma è un dato oggettivo che appartiene alla sostanza del fatto religioso cristiano”. E aggiunge: “La costruzione della pace non è una impresa facile. Essa è fondamentalmente legata alla capacità che il cristianesimo ha di influire sulla cultura diffusa e sulla cultura politica. Ma, se proponiamo la pace come principio educativo nelle nostre scuole, ci sono buone possibilità che la cultura della pace cresca e si diffonda sempre di più”.