DROGA. MONS. CHIARETTI (PERUGIA), “NO AI SOSTENITORI DI UNA TOLLERANZA ” I CUI RISULTATI “SONO SEMPRE GLI STESSI”

” “”Per mettersi la coscienza a posto si parla di riduzione del danno”: l’arcivescovo di Perugia, mons. Giuseppe Chiaretti, nella messa in “Coena Domini” di ieri sera – celebrata prima con i detenuti nella Casa circondariale e poi con i disabili nella cattedrale di san Lorenzo – ha affrontato anche il drammatico problema droga dopo che nei giorni scorsi nel capoluogo umbro due ragazzi sono morti per overdose e una ragazza diciottenne è in fin di vita.
” “Mons. Chiaretti ha manifestato la sua contrarietà verso i sostenitori di una “tolleranza”, a suo avviso, “poco seria” dell’uso di droga e ha levato la voce contro i paladini “di una necessità di essere liberi, sovranamente liberi, e portatori anche di valori”.
” “”Non so quali siano questi valori – ha affermato l’arcivescovo – se non incidono nella prassi e nelle coscienze, se i risultati continuano ad essere sempre gli stessi”.
” “Dinanzi a questa tragedia e a questo degrado umani “c’è in gran parte la sofferenza per non dire il fallimento della famiglia e – ha aggiunto mons. Chiaretti – anche a questo riguardo “non è che si provveda con serietà, anzi in nome anche qui di una sovrana libertà si legittima ogni cosa, anche ciò che non è famiglia”.
” “Ed ancora, richiamando la “tragica voglia di farla finita con la vita” da parte di non pochi giovani, l’arcivescovo ha concluso: “Questi scenari non ci consolano e speriamo che chi ha orecchie per intendere, intenda. Di tutto si va alla ricerca delle cause ma non sempre le si cercano seriamente perché non sempre sono ‘politicamente corrette’, come oggi si usa dire. Forse se avessimo il coraggio di ricercare le cause le troveremmo in questi momenti difficili della nostra società”.