” “Esprimere la voce delle Chiese e della società civile nelle consultazioni sull’avvenire dell’Europa è l’obiettivo del Colloquio “Dio e l’Europa? Libertà religiosa e libertà politica nei trattati fondativi della nuova Europa” che, promosso dalla Fondazione per il servizio politico, dalla Convenzione dei cristiani per l’Europa e da un gruppo di undici parlamentari cattolici del continente, si svolgerà domani 3 aprile a Bruxelles, presso la sede del Parlamento europeo. In relazione all’assenza “di ogni riferimento a Dio e ai diritti delle Chiese e delle comunità religiose” nel progetto di trattato costituzionale reso noto dalla Convenzione sull’avvenire dell’Europa lo scorso 6 febbraio, spiegano gli organizzatori, e “nel quadro delle consultazioni della stessa Convenzione”, alcuni parlamentari europei “invitano eletti, esperti, rappresentanti della società civile e delle confessioni religiose ad esprimere il carattere determinante, per l’avvenire dell’Europa, del riferimento alla sua eredità religiosa”. Scopo dell’incontro, “offrire un contributo alla suddetta Convenzione nell’ambito delle procedure previste” attraverso “un testo appositamente elaborato sull’avvenire dell’Europa e la riforma dei trattati, e su alcuni temi presenti nella dichiarazione di Laeken”. “Chiediamo che nella futura Costituzione europea sia fatto esplicito riferimento alla religione e alla libertà religiosa di ciascun cittadino europeo, al ruolo e alla libertà di organizzazione delle Chiese e delle comunità religiose, non come rivendicazione di particolari privilegi, ma a garanzia della libertà di tutti”, spiegano alla Cce (Convenzione dei cristiani per l’Europa), organismo nato ufficialmente nell’aprile 2002 in Spagna come risposta alla marginalizzazione del fatto religioso da parte delle istituzioni europee ed oggi diffuso in tutto il continente. Al Colloquio di Bruxelles, che si aprirà con una celebrazione presieduta dal Nunzio apostolico presso le Comunità europee, mons. Faustino Sainz de Munoz, interverranno, tra gli altri, il costituzionalista Cesare Mirabelli, il segretario generale Comece mons. Noël Treanor e il consigliere giuridico del medesimo organismo, Sylvio Marcus-Helmons.