” “La pace “nasce da un profondo rinnovamento del cuore dell’uomo”: è un “dono ” da “far fruttificare con maturità e con responsabilità”, e non il semplice “risultato di sforzi umani” o di “accordi fra persone e istituzioni”. A ribadirlo è stato oggi il Papa, che nel corso della consueta udienza generale la prima dopo Pasqua è sembrato riferirsi indirettamente alla delicata situazione internazionale. “Per quanto travagliate siano le situazioni e forti le tensioni e i conflitti- ha sottolineato, infatti, Giovanni Paolo II nulla può resistere all’efficace rinnovamento portato avanti dal Cristo risorto. E’ lui la nostra pace”. Commentando il Salmo 135, il Papa ha incentrato la sua meditazione “sul tempo pasquale appena iniziato”, e citando il saluto di Gesù nel Cenacolo (“Pace a voi”) ha ricordato che “la pace è il dono offerto agli uomini dal Signore risorto ed è il frutto della vita nuova inaugurata dalla sua resurrezione. La pace, pertanto, si identifica come ‘novità’ immessa nella storia dalla Pasqua di Cristo”. “Essa ha aggiunto subito dopo il Pontefice nasce da un profondo rinnovamento del cuore dell’uomo. Non è dunque il risultato di sforzi umani né può essere raggiunta soltanto grazie ad accordi fra persone e istituzioni. E’ piuttosto un dono da accogliere con generosità, da custodire con cura, e da far fruttificare con maturità e responsabilità”. Altro tema della catechesi del Papa, la “misericordia divina”, frutto del “sangue del Redentore” che “ha lavato i nostri peccati”. “Con la Morte in Croce ha detto il Papa riferendosi, appunto, al tema della misericordia, al centro dell’Ottava di Pasqua che si concluderà domenica prossima (domenica “in Albis”) Cristo ci ha riconciliato con Dio e ha posto le basi nel mondo di una fraterna convivenza fra tutti. In Cristo l’essere umano fragile e anelante alla felicità è stato riscattato dalla schiavitù del Maligno e della morte, che genera tristezza e dolore”, ed ha “sperimentato la potenza rinnovatrice del suo perdono”. “La misericordia divina ha concluso Giovanni Paolo II apre il cuore al perdono verso i fratelli, ed è con il perdono offerto e ricevuto che si costruisce la pace nelle famiglie e in ogni altro ambiente di vita”.