” “La Suprema Corte di Cassazione ha respinto ieri il ricorso della Procura di Lecce sulle presunte irregolarità nella gestione del Centro di accoglienza “Regina Pacis” di San Foca (Lecce). La Cassazione ha giudicato “inammissibile” il ricorso, che riguardava la restituzione di 700 milioni di lire sequestrati nel corso delle indagini perché secondo l’accusa indebitamente investiti su un fondo intestato a don Cesare Lodeserto, direttore del centro. La diocesi di Lecce ha accolto con soddisfazione “l’ennesimo risultato positivo” e ora “quei 700 milioni di vecchie lire annuncia il settimanale diocesano “L’Ora del Salento” tornano a disposizione del servizio di carità e di accoglienza svolto da anni dalla Chiesa di Lecce nel campo dell’immigrazione e del recupero di migliaia di ragazze provenienti soprattutto dai Paesi dell’est e strappate alla tratta delle bianche”. “Nessuno ha mai avuto il minimo dubbio sull’innocenza di don Cesare ha detto oggi Nicola Paparella, direttore dell’Ora del Salento, durante una conferenza stampa che si è svolta a Lecce -. La prova delle carte e dei documenti dissipa qualsiasi forma di dubbio e ci ridona un don Cesare finalmente trasparente”. “La sofferenza di questi mesi ha aggiunto don Cesare Lodeserto è stato un dolore vissuto nella dedizione e del servizio per i poveri, nella consapevolezza di avere dalla mia parte la ricchezza del mio ministero. Ho imparato la spiritualità del prete indagato, certo di aver fatto tutto alla luce del sole e di aver donato la mia vita a chi soffre e a chi ha bisogno di aiuto”. Rimane ancora in piedi l’inchiesta che riguarda direttamente l’arcivescovo di Lecce mons. Cosmo F.Ruppi, accusato di peculato per aver distratto denaro destinato all’accoglienza per altri scopi. Ma la sentenza di ieri “essendo molto simile la materia in questione spiega l’Ora del Salento potrebbe avere effetti anche sull’inchiesta che riguarda mons. Ruppi”.