” “Nel documento della diocesi di Cosenza-Bisignano si richiama, inoltre, la responsabilità delle imprese, perché acquisiscano “una chiara cultura del rispetto delle persone dei lavoratori, ponendo e assicurando una specifica attenzione alle condizioni di lavoro, alla tutela della salute e della sicurezza, allo sviluppo professionale, alla trasparenza delle forme contrattuali, alla partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda” e “consentano una giusta conciliazione con le esigenze familiari”. Si suggerisce inoltre che una quota degli utili delle imprese torni “come beneficio alla società in termini di investimenti per nuova occupazione, di qualità della vita, di diffusione di competenze, di tutela dell’ambiente, di lotta alla povertà”. Le imprese devono anche “resistere alla mafia. Sono inquietanti i segnali di una diffusa fatalistica rassegnazione alle vessazioni criminali. Sono da ammirare, incoraggiare e sostenere quegli imprenditori che denunciano estorsione e intimidazioni e rifiutano offerte e prestiti usurai che spesso strangolano l’attività economica”.
” “Non manca un’analisi sul ruolo dei sindacati, invitando a sostenere “le linee di innovazione delle politiche sindacali che superano la semplice difesa dei diritti di chi già possiede una occupazione e si rendono disponibili a sperimentare e promuovere forme contrattuali ed accordi che favoriscano condizioni per l’accesso al lavoro dei giovani inoccupati”.
” “Il vescovo di Gaeta, mons. Luigi Mazzoni, sarà domani 30 aprile in visita allo stabilimento Tyco Adhesives Italia (240 dipendenti) che come altri nella diocesi, compresa la Fiat di Cassino, è in gravi difficoltà. “Il lavoro – ha dichirato il vescovo nel messgagio per il 1° Maggio – è una dimensione fondamentale dell’esistenza umana, è il mezzo per sopperire ai propri bisogni materiali e a quelli della propria famiglia. E’ dunque un diritto ‘primordiale’ dell’uomo non solo per per assicurarsi la sussistenza materiale, ma anche per lo sviluppo della personalità e dignità nel sentirsi compartecipe del progresso sociale”. “La disoccupazione – ha aggiunto riferendosi alla crisi locale – è sempre una situazione intollerabile che chiede la mobilitazione di tutte le forze politiche, sociali ed economiche”.