LAVORO: COSENZA, SUGGERIMENTI E PROPOSTE NEL “VANGELO DELLA DISOCCUPAZIONE”

” “”Rendersi capaci di vedere le situazioni di sofferenza per la mancanza di lavoro; offrire un contributo educativo per l’affermazione di una cultura del lavoro che superi la tipica mentalità fatalistica, di attesa e di delega; compiere piccoli gesti che siano segnali e stimoli; mettere a disposizione alcuni beni della Chiesa (terreni, oggetti, luoghi di arte, ecc.) perché possano essere utilizzati per la nascita di iniziative produttive e la creazione di nuova occupazione”. Queste le quattro indicazioni che emergono dal documento “Il lavoro bene per tutti. Un Vangelo per la disoccupazione a Cosenza” elaborato dall’Ufficio di pastorale per il problemi sociali e del lavoro della diocesi di Cosenza-Bisignano, che sarà presentato oggi pomeriggio a Cosenza. Qui oltre un terzo delle persone in età lavorativa sono disoccupate, soprattutto donne e giovani. Per questo motivo la Chiesa di Cosenza-Bisignano “sente il dovere di richiamare – si legge nel documento – tutte le componenti della società all’assunzione di responsabilità”. Tra coloro che hanno un lavoro, si osserva, “troppi hanno la propensione a svolgerlo con inerzia, con scarso impegno e senza attenzione ai risultati ed ai bisogni delle persone che ne dovrebbero beneficiare. Di contro, frequentemente chi non ha lavoro manifesta un atteggiamento di attesa passiva, senza alcuna responsabilità, creatività ed investimento personale”. Chi attende il lavoro dagli altri e si pone in condizione di “dipendenza dai potenti di turno si rende corresponsabile della piaga del clientelismo e dell’ingiustizia” a danno di chi non possiede le “amicizie giuste”. Nel documento si invitano le istituzioni a creare “le opportune ed adeguate condizioni perché vi siano pari opportunità per tutti”, sostenendo le agenzie educative ed in particolare la famiglia, il privato sociale ed il sistema scolastico. La Chiesa di Cosenza-Bisignano saluta “con speranza l’impegno e la determinazione che buona parte delle istituzioni pubbliche hanno iniziato a mostrare nella lotta per la legalità, la trasparenza e la giustizia”. (segue)