GUERRA IRAQ: B.FRAPPAT (LA CROIX), “CONFLITTO CON MOLTA COMUNICAZIONE E POCA INFORMAZIONE”

” “Nell’attuale conflitto iracheno si registra “molta comunicazione e poca vera informazione. Nessuno ha una visione d’insieme, eccetto il Pentagono, il quale però non ci racconta tutto quello che sa… Bisogna credere ai testimoni diretti, praticare la “critica delle fonti”, essere prudenti nelle interpretazioni”. E’ quanto sostiene in una lunga intervista pubblicata sul prossimo numero del Sir, il direttore del quotidiano cattolico francese, La Croix”, Bruno Frappat. Commentando gli sviluppi del conflitto in Iraq, Frappat afferma che “bisogna evitare di precipitarsi sulla minima voce o sui comunicati ‘urgenti’ delle agenzie di stampa. Occorre talvolta saper attendere prima di concludere. Ci sono tante ripetizioni. Occorre prestare attenzione alle contraddizioni interne delle dichiarazioni ufficiali successive”.
” “Secondo il direttore de “La Croix” “non sappiamo nulla di ciò che gli anglo-americani hanno scoperto, o non hanno scoperto, delle ‘armi di distruzione di massa’ la cui presunta detenzione è – ufficialmente – all’origine di questa guerra. Così come lo stato d’animo effettivo delle popolazioni che sono sotto il controllo di Saddam Hussein e di quelle che sono state ‘liberate’. In entrambi i casi, è quasi impossibile fare loro delle interviste nella verità, nella fiducia e senza la presenza dei loro “protettori-sorveglianti”. “La Croix – conclude – si è rifiutata di fare del sensazionalismo, in particolare per quanto riguarda le foto da pubblicare (nessuna immagine di vittime e nemmeno di prigionieri, né iracheni, né americani o britannici). Abbiamo creato alcune nuove rubriche come quella “Artefici di pace”. Pensiamo infatti che, nei peggiori periodi della Storia, rimane sempre una fiammella tremolante, quella della speranza. Quelli che la sostengono con mano incerta sono i veri eroi. Gli altri sono vittime di una tragedia più grande di loro”.
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