” “”Il mio pensiero va, in particolare, all’Iraq e a quanti sono coinvolti nella guerra che là imperversa. Penso in modo speciale all’inerme popolazione civile che in varie città è sottoposta a dura prova. Voglia Iddio che finisca presto questo conflitto per fare spazio ad una nuova era di perdono, di amore e di pace”.
” “Ieri, prima della preghiera dell’Angelus il Papa è tornato ad esprimere sofferenza e preoccupazione per la tragedia della guerra in Iraq e si è richiamato all’enciclica Pacem in terris, pubblicata l’11 aprile 1963 dal Beato Giovanni XXIII, per affermare che “costruire la pace è ‘un impegno permanente’ . La realtà di questi giorni lo dimostra in modo drammatico”.
” “Dopo quaranta anni, ha aggiunto il Papa, la Pacem in terris é di straordinaria attualità proprio perché ” annoverava tra i ‘segni dei tempi’ il diffondersi della ‘persuasione che le eventuali controversie tra i popoli non debbono essere risolte con il ricorso alle armi; ma invece attraverso il negoziato’. Purtroppo, questo positivo traguardo di civiltà non è stato ancora raggiunto”.
” “Il Papa si è quindi rivolto ai giovani. “Li incontrerò domenica prossima, nella Giornata ad essi dedicata – ha detto – E’ indispensabile educare le nuove generazioni alla pace, che deve diventare sempre più stile di vita, fondato – come insegna Papa Giovanni – sui ‘quattro pilastri’ della verità, della giustizia, dell’amore e della libertà. Le Giornate Mondiali della Gioventù costituiscono in tal senso un meraviglioso itinerario di educazione alla fraternità, un laboratorio di pace e di speranza per il futuro dell’umanità”. In preparazione alla XVIII Giornata della Gioventù, che si celebrerà domenica prossima nella diocesi, Giovanni Paolo II incontrerà i giovani di Roma e del Lazio in uno speciale momento di preghiera e di festa sul tema “Ecco tua madre”, che avrà luogo nel pomeriggio di giovedì 10 aprile, in Piazza San Pietro.