IRAQ: P.F.NAJIM (PATRIARCATO CALDEO), “LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE RISARCIRÀ IL POPOLO IRACHENO PER L’EMBARGO SUBÌTO?”

” “”Il popolo iracheno potrebbe intentare una causa contro la comunità internazionale”. E’ quanto sostiene in un’intervista al Sir padre Philp Najim, procuratore del patriarcato caldeo presso la Santa Sede, commentando il processo di ricostruzione dell’Iraq. “Mi riferisco all’embargo imposto con una decisione del Consiglio di sicurezza a causa delle armi chimiche. Armi che fino ad ora non sono state trovate mentre l’embargo ha provocato mezzo milione di morti tra i bambini e una forte emigrazione. Per questo credo che il popolo iracheno abbia diritto ad un risarcimento”. Secondo Najim il popolo iracheno “è preparato per un sistema democratico” nonostante il passato regime di Saddam Hussein. “In Iraq c’è bisogno di acqua, di medicinali e di cibo ma c’è anche una grande dignità per uscire fuori da questa crisi lunga ormai decenni”. Importante sarà la componente religiosa: “L’Ayatollah sciita Hakim – ha ricordato il procuratore – da poco rientrato dall’Iran dove era in esilio, ha invocato l’unità allontanando l’estremismo ed il fanatismo religioso. Tutte le comunità religiose come sunniti, sciiti, cristiani ed anche le varie etnie, come turcomanni e curdi sono chiamate a dare vita ad un processo democratico dove tutti vivano nel rispetto reciproco e nella tolleranza. Le religioni possono, aiutate dalla politica, portare il contributo di pace, di giustizia e di unità senza fomentare odi e divisioni”.