” “”Proporre un finanziamento tanto per la scuola statale quanto per quella paritaria in ragione del numero degli alunni”. Questa la proposta che padre Antonio Maria Perrone, presidente nazionale della Federazione istituti di attività educative (Fidae), porterà, il 16 maggio, a Milano a un meeting “sugli strumenti per ottenere quella vera parità e autonomia scolastica, riconosciuta con la legge 59 del 1997 ma mai applicata seriamente”. Ad annunciarlo lo stesso padre Perrone, nella cornice della XIII edizione della “Maratona di Primavera” svoltasi domenica 11 maggio a Roma con partenza da Piazza S. Pietro e arrivo alla Terrazza del Pincio. Manifestazione questa voluta nel 1981 da fratel Giuseppe Lazzaro, lassaliano, insegnante, oltre che per 15 anni presidente regionale della Fidae Lazio. Obiettivo della maratona, come ha ricordato Claudio Di Francesco, direttore dell’agenzia ‘Scuola Nuova’, “far ritrovare genitori, insegnati e alunni al di fuori delle quattro mura di un’aula scolastica, per creare quella gioia e quella fraternità che poi hanno un felice ritorno anche nell’ambito dell’insegnamento e del rapporto scuola-famiglia”. Padre Perrone si è soffermato sulle difficoltà attraversate in questo momento dalle istituzioni educative cattoliche: “Ci troviamo in un momento d’attesa, a fronte di un cammino d’autonomia non ancora compiuto. Mentre a livello giuridico con la legge 62/00 è stata riconosciuta la parità tra pubblico e privato, a livello economico di fatto gli istituti cattolici paritari non percepiscono alcun contributo. Solo le scuole elementari ‘parificate’, che sono tutt’altra cosa, ogni anno ricevono con la finanziaria un fondo ultimamente stabilito in 1.021 miliardi di vecchie lire ovvero 37 milioni di lire per classe. Le paritarie devono accontentarsi di stanziamenti che vengono elargiti solo sulla base di un progetto che può andare dall’aggiornamento del corpo docente all’uso delle attrezzature informatiche”. All’iniziativa era anche presente don Bruno Stenco, responsabile dell’Ufficio per la scuola della Cei, il quale ha auspicato una “maggiore efficacia per l’esistenza della scuola cattolica che attraversa un momento tutt’altro che facile, ma che, non di meno, rappresenta un valore di civiltà per il nostro Paese”.