MEDIO ORIENTE: IL PAPA, IL PRESENTE È UNA “SITUAZIONE TRAGICA” CHE TROVA “SPERANZA”…NEL PASSATO

” “”Nella situazione tragica del presente, la speranza ricerca la sua radice nel passato, cioè nelle promesse fatte ai padri”. Questo il riferimento fatto oggi dal Papa alla questione mediorientale, nel corso della consueta udienza generale in piazza S. Pietro. Commentando il Cantico di Azaria (nel libro di Daniele), Giovanni Paolo II ha infatti ricordato le promesse fatte “ad Abramo, Isacco e Giacobbe, ai quali Dio aveva assicurato benedizione e fecondità, terra e grandezza, vita e pace”. “Dio è fedele e non smentirà le sue promesse”, ha assicurato subito dopo il Papa, e ha aggiunto: “Anche se la giustizia esige che Israele sia punito per le sue colpe, permane la certezza che l’ultima parola sarà quella della misericordia e del perdono”. “Certo, ora è il tempo dell’umiliazione”, ha sottolineato quindi il Pontefice commentando il brano biblico, “eppure l’attesa non è quella morte, ma di una nuova vita, dopo la purificazione”. Poi un nuovo riferimento indiretto del Pontefice all’attualità: “Con questa disposizione interiore cessa la paura, si spengono la confusione e la vergogna, e lo spirito si apre alla fiducia di un futuro migliore, quando si compiranno le promesse fatte ai padri”.
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