” “”Bravi! Il vostro gesto di rifiutare pubblicamente un discutibileaumento del vostro stipendio è davvero encomiabile, soprattutto in questi tempi”. Recita così l’elogio fatto dal vescovo di Isernia-Venafro, Andrea Gemma, agli otto consiglieri regionali che hanno rifiutato di aumentarsi lo stipendio. Anche se non sono riusciti a “vincere” la battaglia (la delibera è stata poi approvata a maggioranza), per mons. Gemma i consiglieri regionali (citati uno per uno per nome) sono stati encomiabili perché hanno dimostrato di “pensare prima agli altri, poi a loro stessi”. Di qui l’invito del vescovo alle forze politiche locali, affinché “guardino, non dico alle opere di ristrutturazione programmate dalla mia chiesa che abbelliscono la nostra città e quindi la nostra regione, ma guardino alle tante, troppe necessità che preoccupano larghi ceti della nostra popolazione”. Mons. Gemma ne elenca alcune: “I terremoti dell’anno scorso, gli alluvionati del Basso Molise, gli interessati al cosiddetto reddito minimo, rimasti, qui ad Isernia, da diversi mesi a bocca asciutta, i molti operai licenziati, alcune attività imprenditoriali che o hanno chiuso o rischiano di chiudere”.
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