” “”Italia a rischio attentati anche se la posizione del Papa a favore della pace e del dialogo potrebbero metterla a riparo da eventuali azioni terroristiche”. E’ quanto afferma in un’intervista al Sir, l’esperto di politica internazionale, Pier Antonio Graziani, commentando i recenti atti di terrorismo in Cecenia, Arabia, Marocco ed Israele. Dalle prime indagini, condotte in particolare dopo le stragi in Arabia e Marocco, sembrano emergere piste che portano in Italia, Belgio e Gran Bretagna, mettendo l’Europa al centro dell’attività terroristica. “In alcuni Paesi europei, Italia inclusa – prosegue Graziani – ci sarebbero cellule ‘dormienti’ di terroristi islamici. Si sta inoltre verificando un’alleanza tra fondamentalisti e parti dell’opinione pubblica della società islamica. A resistere sono ancora gli Stati moderati come ad esempio, l’Egitto, la Tunisia, la Turchia, il Marocco. Quest’ultimo oggetto di un grave attentato destabilizzatore”. Secondo l’esperto, “timori di attentati in Italia non sono da sottovalutare anche se la posizione ed il pensiero del Papa sulla guerra e sul dialogo tra religioni potrebbero aiutare a mettere al riparo il nostro Paese da eventuali rischi”. Per fronteggiare la minaccia terroristica per Graziani è necessaria “un’opera di intelligence affiancata da una di mutamento culturale” utile anche “per evitare la diffusione di un certo antioccidentalismo nel mondo islamico e che la guerra in Iraq ha accentuato rendendolo difficilmente governabile per il futuro”. “L’Occidente conclude – non deve far sentire la sua pressione sui Paesi islamici: il petrolio, le basi americane in Arabia, la guerra in Iraq e in Afganistan, la Palestina sono motivi di instabilità. La politica della forza è perdente ed ha dimostrato tutti i suoi limiti. La strada del negoziato è quella da perseguire e la road map può essere un buon inizio”.