” “Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana – In una situazione nazionale ed internazionale incerta e inquieta, quel che sembra mancare è proprio un quadro di riferimento minimamente condiviso, che permetta comunque una prospettiva lunga. Si accumulano allora tensioni molteplici e le grandi energie positive che pure sono largamente presenti sembrano non potere emergere con il dovuto rilievo.
” “Così, aprendo i lavori dell’Assemblea della Cei, il cardinal Ruini ha indicato alcuni punti fermi, nel triplice quadro internazionale, europeo ed italiano, ormai sempre più strettamente e necessariamente intrecciati.
” “Il magistero del Papa, innanzi tutto. E non a caso Giovanni Paolo II ha rilanciato ed attualizzato nel quarantesimo anniversario la Pacem in Terris, la grande enciclica di Giovanni XIII. La pace, una pace esigente, da costruire incessantemente, che muove dal cuore dell’uomo e dalla sua apertura al mistero di Dio, è un “bene comune” dell’umanità
” “Un secondo riferimento è la vita di fede della comunità cristiana: non a caso questa Assemblea della Cei è dedicata all'”iniziazione cristiana”. Certo bisogna essere realisti sulle difficoltà di muoversi “controcorrente”, come ha osservato il Papa. Eppure sta anche qui la realtà dell'”identità” italiana ed europea, una risorsa preziosa non da imbalsamare, ma da mettere a frutto, da sviluppare proprio in un momento di cambiamenti e di conseguenza di scelte decisive.
” “Ne derivano alcune affermazioni in positivo, per cui i vescovi di fatto interpretano tanti cittadini. La prima è il chiaro no al terrorismo ed alla logica dello scontro di civiltà. La vicenda della Terra Santa assume allora una nuova centralità, e rimane tragicamente esemplare dei guasti provocati dall’affermazione di un “partito della guerra” trasversale sempre più forte.
” “La seconda affermazione di impegno è la partecipazione convinta alla partita europea, consapevoli della propria identità. Questo vale in generale per i cattolici e i cristiani in Europa, e vale anche per gli italiani: “non devono cedere a complessi di inferiorità o sudditanze culturali, ma preservare e per quanto possibile diffondere qui valori, norme e modi di vivere che sono radicati nelle nostri migliori tradizioni e costituiscono una grande risorsa per il nostro futuro”.
” “In terzo luogo bisogna anche dire con chiarezza che il dibattito politico in Italia è troppe volte nello stesso tempo sopra le righe e fuori tema.
” “Intervenendo all’Assemblea il Papa ha ricordato la necessità di “favorire la coesione interna della nazione”, e ha detto che le forze politiche non possono esimersi e sono attese alla prova dei fatti. A partire dalla famiglia e dalla scuola.
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