” “Un italiano su cinque ha almeno 65 anni. Fra 30 anni sarà uno su tre. “Le persone di età matura e anziana” si legge nel Rapporto annuale Istat sulla situazione del Paese nel 2002, presentato oggi a Roma – “sono oggi i nuovi attori sociali, più attivi e propositivi, consumano, fanno progetti di vita, sono di supporto alla famiglia”. Il matrimonio costituisce ancora la modalità di formazione di una coppia e una famiglia. Ma aumenta considerevolmente la quota delle unioni coniugali con rito civile, un quarto di tutti i matrimoni. Come pure è in aumento l’instabilità coniugale: ogni anno per 4 matrimoni celebrati viene pronunciata una sentenza di separazione e sono 2,5 milioni gli italiani che hanno sperimentato nel corso della loro vita l’esperienza dello scioglimento del matrimonio. Infine l’immigrazione cambia volto, abbandonando la connotazione individuale per diventare sempre più un fenomeno che riguarda tutta la famiglia. Ma, soprattutto, rappresenta “un’indispensabile risorsa per contribuire alla crescita della popolazione residente”. Al primo gennaio del 2002, la popolazione straniera con regolare permesso di soggiorno era di un milione e 448 mila unità. Un numero raddoppiato rispetto a dieci anni fa, ma una quota ancora poco rilevante rispetto alla media europea (2,5% contro 5,2%). Per l’85% si tratta, ed è una grossa novità, di cittadini provenienti dall’Est europeo (oltre 430 mila), per la prima volta superiori agli africani (poco più di 400 mila).
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