” “”L’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) esprime la propria gratitudine al Santo Padre per i continui richiami affinché nel nostro Paese si realizzi un’effettiva parità scolastica”: è il pensiero di una breve dichiarazione, all’indomani dell’udienza del Papa ai vescovi italiani, riuniti in questi giorni a Roma per l’assemblea generale. Per l’Agesc le parole del Papa rappresentano la più autorevole voce che sottolinea come “la scuola cattolica attenda ancora di vedere adeguatamente riconosciuto il proprio ruolo e contributo educativo, in un quadro di effettiva parità”. Più oltre, la dichiarazione prosegue affermando che “in Italia non ci potrà essere vera libertà di educazione fino a quando i genitori non potranno operare l’effettiva libertà di scelta educativa, senza penalizzazioni economiche”. Anche la presidenza nazionale della Fidae (Federazione istituti di attività educative), in una nota diffusa alla stampa dopo l’incontro del Papa coi vescovi italiani di ieri, richiama le parole del card. Camillo Ruini che nel suo intervento di apertura dei lavori ha detto tra l’altro: “La riforma rimarrebbe poi sostanzialmente incompiuta se non si andasse avanti sulla strada di un’effettiva parità scolastica” e ha deplorato “le difficoltà e i ritardi troppo spesso intervenuti nell’erogazione dei finanziamenti già previsti, specialmente per le scuole materne”.