” “”Anche se il mondo di oggi è spesso segnato dalla violenza, dalla repressione e dallo sfruttamento, queste realtà non rappresentano l’ultima parola sul destino umano”. A ribadirlo è stato oggi il Papa, che ricevendo in udienza i membri della delegazione del “World Jewish Congress” è sembrato riferirsi indirettamente alla delicata situazione internazionale, quando ha affermato che “possiamo considerare il presente come un’opportunità per comuni sforzi di pace e di giustizia nel mondo”. “La difesa della dignità di ogni persona umana fatta ad immagine e sembianza di Dio ha proseguito Giovanni Paolo II è una causa che deve impegnare tutti i credenti. Questa sorta di cooperazione pratica tra cristiani ed ebrei richiede coraggio e profezia”, ma i fedeli di entrambe le religioni “credono che le nostre vite sono un viaggio verso il compimento delle promesse divine”. E’ la Bibbia, per il Papa, il punto comune da cui partire, per un rinnovato dialogo tra ebraismo e cristianesimo: “Sebbene tramandiamo e interpretiamo questa eredità differentemente ha osservato il Pontefice entrambi ci sentiamo uniti nel portare una comune testimonianza alla paternità di Dio ed al suo amore per le creature”.