” “Nasce dalla collaborazione tra Conferenza episcopale italiana e servizio pubblico televisivo, il nuovo sito sul portale di Rai.it dedicato alla religione cattolica: www.religionecattolica.rai.it. Si tratta di uno spazio editoriale specifico che propone anche sul web i programmi religiosi dei palinsesti televisivi e radiofonici, oltre all’informazione prodotta dalle redazioni giornalistiche sui grandi eventi religiosi, “punto di partenza ha detto il presidente della Rai, Lucia Annunziata, nella conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi di un progetto più vasto che mira ad ampliare l’impegno del servizio pubblico televisivo sulle religioni, diventate nel quadro politico internazionale un elemento decisivo della convivenza e quindi anche della comunicazione”. A questo proposito, il presidente della Rai ha annunciato la costituzione di una consulta interreligiosa, “organismo di pura consultazione ma che segua e stimoli l’aumento dell’interesse verso le religioni”.
” “Il nuovo sito si propone anche di fornire agli utenti di Internet un nuovo spazio multimediale di approfondimento culturale delle problematiche etiche e morali invitando alla partecipazione a diversi forum tematici proposti nell’area riservata alla community, animati dai vaticanisti della Rai, conduttori delle rubriche religiose e personaggi del mondo ecclesiale. A questo scopo il portale viene arricchito con i contenuti offerti dal sito www.chiesacattolica.it della Cei. “La rete ha sottolineato mons. Claudio Giuliodori, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei è certamente il settore della comunicazione nel quale la Chiesa si è impegnata di più negli ultimi anni, convinta, secondo le parole del pontefice, che ‘Internet è il nuovo forum per la comunicazione del Vangelo’. Oggi, attraverso il sito di www.chiesacattolica.it e i 6500 siti di area cattolica ad esso collegati registriamo 1 milione e 200 mila accessi al mese. Questo nuovo sito sul portale di Rai.it segna l’inizio di un processo segnato da molteplicità di integrazioni: tra strumenti tecnologici tv, radio, internet e tra diverse redazioni per una nuova attitudine di collaborazione”.
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